giovedì 20 settembre 2012

Un articolo che mi ha interessato!

Antispreco 
Shabby chic non solo fai da te ma una «filosofia» 
di Roberta Maresci

 Casa anticrisi.

A partire dal frigorifero e i suppellettili, le quattro mura domestiche sposano lo stile shabby chic: un modo trascurato ma di lusso di arredare, vestire, ricordare le origini e vivere gli ambienti. Non per moda. Né perché si è persone romantiche, ecologiche o patite dei colori rosa polvere, azzurri grigiastri, grigi sbiaditi, blu cielo e crema. Ma per stare al passo con i tempi. Per abolire lo spreco. Per recuperare la cassapanca della nonna o la sedia dal rigattiere. Ma anche per fare posto alle decine di sassolini colorati che abbiamo raccolto questa estate sulle spiagge. Da mescolare a pigne, rami e muschio raccattati nel bosco. Più facile da vedere che da realizzare, la voglia di diroccato, di decadentismo, di remake, di riciclo, di fai da te e di personalizzazione invade tutto: dall'arredamento ai complementi d'arredo, dai bijoux agli accessori moda, passando per le bomboniere, settore di punta di Sabo Roma, il Salone Nazionale dell'Innovazione e della Tendenza nel Regalo, dal 22 al 24 settembre alla Nuova Fiera di Roma (9,30-19; lunedì fino alle 17). Perché anche il dono vuole la sua tendenza. La manifestazione dedicata agli operatori del settore lo sa bene, proponendo da oltre 25 anni tessuti, idee e materiali per confezionare sorprese per ogni ricorrenza. Dei tre padiglioni allestiti, il numero 2 affronta il tema del Natale. Come? Intanto, se non avete ancora gettato alle ortiche il Babbo che si arrampica a finestre, balconi e portoni, è il momento di farlo. Potete sostituirlo con decorazioni floreali, sacchetti tinti d'oro realizzati in carta raffia, accoppiata a carta avana, non lavabili. Rigorosamente eco. Oppure fatti con stracci in cotone rigenerato, sottoposto a trattamento invecchiato, ricondotti a vita dal filo rosso. Le soluzioni gardening aumentano a vista d'occhio. Si espandono. Ma anche l'orto subisce le influenze dal country al nordico, che piace più dell'etnico e dell'orientale. Tra i materiali più utilizzati quest'anno torna l'argento, abbinato a vetro, resina, legno, nelle sue più variegate forme e applicazioni: dagli oggetti d'arredo alle apparecchiature della tavola, dalle lampade ai gioielli. Minimal o moderno, classico o vintage, piccole decorazioni in argento impreziosiscono oggetti e mobili di ogni genere. Tutto o quasi va bene, purché si rispetti la regola dell'imperfetto. Del pezzo unico come del regalo scheggiato, scrostato dove va forte l'effetto usura. C'è solo un ma: per arredare una casa in stile shabby chic ci vuole un talento da artisti. Altrimenti si rischia il caos. Perché l'effetto generale è quello di un caravanserraglio allegro e divertente, che non discrimina niente e trae proprio dalla commistione le ragioni del suo impatto e della sua caotica eleganza. Ecco allora che è cosa buona e giusta ispirarsi, copiare l'arredo delle case delle nonne o rovistare nelle loro soffitte. Il risultato è uno stile "vecchio" degno dei più nostalgici. Che nella camera da letto vuole un letto in ferro battuto, la coperta patchwork o in tessuto matlasse. Ideali anche i copriletto di pizzo o ricamati a mano. Da piegare ai piedi del letto. Ottima l'unione del legno con il metallo, ma anche con il vetro o con il vimini. Grande il fermento per i gioielli provenienti dal Tibet e i carillon in legno della più antica tradizione tedesca.



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