venerdì 7 giugno 2013

Tamara de Lempicka, maestra di trasgressione

Tamara de Lempicka (1898-1980)



Les deaux fillettes aux rubans, 1925
(Le due bambine con nastri)






E’ uno dei ritratti più riusciti della Lempicka: collocate in un set come se fossero le piccole protagoniste di un servizio fotografico di moda, l’artista coglie, degli atteggiamenti delle bambine, sia l’impazienza che la compostezza.

Abbigliate di tutto punto, con le calzette bianche e le scarpine di vernice, sono una sinfonia in blu di rara armonia: i loro volti sono delineati con accuratezza e dotati dell’inconfondibile maquillage della Lempicka. Le bambine hanno vestitini identici, e questa era una mania dell’artista, che imponeva anche alle sue nipoti –Christa e Victoria-, pure da adulte, di vestire con lo stesso modello, secondo un’usanza molto diffusa tra le famiglie benestanti di fine Ottocento.
Il soggetto è tra i più semplici, ma la Lempicka riesce a rinnovare il ritratto infantile attraverso un colore che diventa predominante e cogliendo la posa scomposta della bambina sulla poltrona.
Il fiocco sulla testa era un leit-motiv nei ritratti infantili del primo ventennio del XX secolo, ma nessuno ha saputo dare una tale vitalità a quell’ornamento semplice, confrontabile con il tono che la Lempicka riesce a imprimere alla sua immagine.
Nel ritratto della Lempicka , i due grandi fiocchi azzurri gravano con pesantezza sulle teste delle bambine, diventando protagonisti: è la notazione di attualità della Lempicka. Nel 1924, infatti, la moda infantile prevedeva questi enormi fiocchi, gli stessi con cui le mamme addobbavano i loro cappelli.

Elemento vezzoso e che conferiva un’aria da bambola, viene enfatizzato anche nella costumistica dell’epoca, usato dalle giovani attrici che interpretavano ruoli di bambina. La Lempicka, anni dopo, nel 1932, adornerà la piccola Evelyne P. ancora di questo simpatico fiocco azzurro. (M.@rt) 


un regalo,molto gradito.

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